Sono nato a meridione dei Monti Iblei, nella primavera del 1981. Il mare, il sole e la terra di Sicilia sono stati il nutrimento della mia anima sin da piccolo. I miei primi ricordi appartengono a matite, colori e argilla, quella che manipolavo nella bottega di mio padre. Allora credevo di dover abbandonare l’età dei giochi molto presto, ma poi ho scoperto che la mia crescita si nutriva di creatività, in un continuo gioco di forme e di espressioni. Ero adolescente quando ho iniziato a creare piccoli mondi di terracotta e di carta. Il mio apprendistato in bottega è durato dal 1995 al 2002, in quegli anni ho assorbito la tecnica scultorea da mio padre Giuseppe Criscione, abile presepista e narratore della civiltà contadina siciliana. Dopo “essermi fatto le ossa” in bottega, ho iniziato a sperimentare il mio linguaggio personale.

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2012- 2017: Forme nuove

Dal 2012 a oggi ho messo in campo diverse cose positive: con l’apertura del mio nuovo sito web, ho sperimentato l’importanza di avere uno spazio da dedicare agli aggiornamenti sulla mia arte. Per questo devo ringraziare Anna Maria Corposanto, coach ed esperta in comunicazione, che ha scritto anche un articolo su di me nel suo sito Mestieri ad arte.
Mi sono dedicato con assiduità a iniziative legate al territorio siciliano: con la CuciArtista Angela Di Blasi ho collaborato in diversi laboratori creativi per bambini, presso scuole e associazioni culturali.
Ad aprile 2015 ho portato in mostra il progetto Agorà, in una personale a Palermo, presso l’associazione Neu[Nòi] e a giugno ho partecipato per la prima volta come artista e organizzatore al Rito della Luce, alla Fiumara d’arte di Castel di Tusa.
Ciò che lega il mio presente e il mio futuro è la continua ricerca di unione tra le antiche tradizioni e la sperimentazione innovativa in campo scultoreo; e in questo percorso senza sosta mi confronto con artisti italiani e stranieri, ma anche con creativi e professionisti della comunicazione che alimentano le mie esperienze e i miei progetti.

2011-2012: Ragusa Ibla

A ottobre 2011 mi è stato affidato quello che poi sarebbe stato l’ultimo grande lavoro insieme a Giuseppe Criscione, mio padre: una scenografia per il museo del presepio nella chiesa del SS. Trovato a Ragusa Ibla, un lavoro notevole che ci ha impegnati per oltre un anno

2011: in Toscana

gennaio del 2011 sono tornato a viaggiare, la meta prescelta è stata la terra della ceramica per eccellenza: la Toscana. Qui, nel borgo medievale di Certaldo Alto, città natale di Giovanni Boccaccio, ho aperto una bottega di scultura: Novelle di Creta. Durante la mia permanenza in Toscana ho migliorato ulteriormente le mie conoscenze in ambito ceramico, grazie al contributo di Alberto Cavallini, Lorenzo Cianchi e Terry Davies e ho imparato la tecnica della fusione del bronzo da Ko Miyazaki (docente di scultura dell’Università di Chiba in Giappone). La mia esperienza sulle dolci colline si è completata con la festa della ceramica di Montelupo Fiorentino, dove nella fornace all’aperto è stato cotto un mio totem di argilla, alto 2 metri.

2008-2009: dalla Sicilia in Danimarca e ritorno

Ho deciso di vivere fuori Italia per qualche tempo e imparare l’arte della cottura ceramica ad alte temperature. Tecnica che ho implementato grazie all’ausilio dell’artista lituana Zanete Silina. Tornato in Sicilia nell’autunno di quell’anno, ho messo in cantiere i Golem People, progetto che mi ha impegnato fino alla fine del 2010. I miei golem sono stati pubblicati nel mensile Arte Mondadori di settembre 2009. Su di loro ha scritto Germana Riccioli, critica d’arte e curatrice di mostre.

2006-2007 i miei primi grandi lavori in bottega

Ho realizzato due Vie Crucis per la prima volta da solo, senza l’ausilio di mio padre. Queste opere oggi si trovano nelle Chiese di San Domenico Savio e di Madonna delle Lacrime nella città di Vittoria (Ragusa).

2003-2005: perfezionamento della tecnica scultorea e studio della ceramica

Sono stato sempre attratto dal “fare esperienza”, dalla conoscenza concreta della materia oltre che dai concetti che da essa potevo estrapolare. Mi sono dedicato anche all’insegnamento del mestiere di scultore, nella Casa Circondariale di Ragusa. Gli ospiti hanno realizzato alcune figure presepiali in terracotta, attualmente esposte nella cappella dell’istituto penitenziario.

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