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“Kalòs, la Sicilia dell’arte contemporanea” dal 20 maggio al 3 giugno nella Chiesa di San Pietro a Marsala Il vernissage sabato 19 maggio a Palazzo Fici

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(tratto da Italia Art Magazine)

Dal Caravaggismo a “Kalòs, la Sicilia dell’arte contemporanea”. Il progetto di valorizzazione dell’arte portato avanti dalle associazioni Lab_04 e Fiera Franca SS. Salvatore prosegue, e non può che farlo in “bellezza”. Il kalòs, il bello, è infatti il tema attorno al quale dialogano le opere della nuova mostra espositiva proposta, “Kalòs, la Sicilia dell’arte contemporanea”, dal 20 maggio al 3 giugno nella Chiesa di San Pietro a Marsala.

“La promozione dell’arte- dichiara Loredana Meo, Presidente dell’Associazione Lab_04- non può prescindere dalla scoperta e dalla valorizzazione del talento degli artisti. Da qui l’iniziativa Kalòs, che ha visto la selezione di ben quarantacinque artisti e di sessanta opere accuratamente valutate da una giuria di esperti”. Read More

Underwater • donne di mare fatte di terra e polvere

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(testo Andrea Guastella)

Questa non sono io. Nessuna delle mie versioni lo è.
Ognuna di noi è diversa, come diversi sono i momenti in cui mi guardi.
Quando ti specchi sull’acqua, i tuoi tratti si confondono.
Bene, io non sono sull’acqua, sono sotto. Quello che vedi è simile al tuo volto.
In fondo ci conosciamo da sempre. Ogni uomo che nasce viene dall’acqua, non comprende altro che l’acqua.
Perciò piange come un pesce se lo tirano all’asciutto. Read More

Al ritorno dal Dedalo Festival

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(nella foto, il concerto di domenica 6, su cui svetta maestoso il Dedalo di Salvatore Rizzuti)

Nessuno, meglio di un operatore culturale sa quanto sia difficile oggi vivere d’arte.
In particolare in Sicilia, i comuni investono pochissime risorse nella cultura (solo il 3,4% della ricchezza complessiva siciliana appartiene al settore culturale. dati raccolti nel 2014 da Symbola).
In questa terra ancora esiste il luogo comune secondo cui “di arte non si può vivere” e si preferisce ripiegare verso qualcosa di più concreto, come ad esempio il cibo (oggi spopolano i franchising culinari, i fast food e gli slow food) oppure verso qualcosa che attira un grande numero di pubblico: ho scoperto che ci sono comuni dove i cittadini spendono dai 70.000 ai 100.000 euro in fuochi d’artificio!

Di fronte ad uno scenario tanto sconfortante, la cosa più sensata da fare è mollare l’arte o la Sicilia e dedicarsi ad altro, a qualcosa di più pragmatico magari.
Ci sono invece dei folli, che ancora oggi cercano di “resistiri, crisciri e canciari” come canta Ezio Noto e la sua band Disìu in “Cantu pì tìa”. Read More