Scultura, Alberto Criscione e la sua Agorà

By 18 marzo 2015Dicono di me, Press
foto Alberto  Criscione da Josè Luis Ledesma

(foto Josè Luis Ledesma)

Intervista

Alberto Criscione inizia da bambino, quasi per gioco, modellando l’argilla nella bottega paterna a Ragusa e già da adolescente decide di far diventare la scultura il suo mestiere. Viaggia per l’Italia e si spinge anche verso il nord Europa. In Toscana e in Danimarca sperimenta se stesso e la sua arte, ha così l’opportunità di imparare le tecniche della ceramica.

Venerdì 20marzo alle 18.30 inaugurerà la sua personale di scultura dal titolo Agorà in via Alloro 64 presso Neu [Nòi] spazio al lavoro, visitabile fino al 15 aprile. Daniela Thomas ne ha magistralmente delineato i contenuti : albertocriscione.com/parole_di_terracotta/

Alberto Criscione su Agorà ci ha detto la sua.

Cos’è Agorà?

Agorà riprende il mito, l’archetipo della maschera. Rappresenta un pretesto valido per fare una riflessione sull’umanità di oggi, per soffermarsi sull’aspetto dell’interiorità. Ho cercato di attingere all’incoscio collettivo. La mostra è strutturata appunto come fosse un’Agorà, centro propulsore di una polis.

Con quali riferimenti ti confronti?

La mia crescita artistica si compone di vari approfondimenti, attinti sia dalla plastica classica che dall’arte fiamminga di Bosh. In realtà, però, ho molti punti di riferimento di cui in realtà non sono spesso consapevole. L’espressività della mia arte riprende un pò i canoni della maschera teatrale, ma richiama anche ai demoni della cultura cinese. Nella materia plasmata c’è il dionisiaco e l’apollineo.

Com’è fare l’artista in Sicilia?

Ti mette di fronte indubbiamente a tutte le difficoltà che però sono comuni anche a tanti altri mestieri.

Cosa rivela la tua arte?

Sono molto interessato all’aspetto antropologico, nei miei lavori c’è proprio un attento scavo dell’aspetto psicologico, legato quindi al comportamento umano. Mi auguro che gli altri osservando il mio modo di esprimere l’arte si soffermino a riflettere, non già sull’idea della perfezione, ma nel suo modo di esperire attraverso un gioco di destrutturazione della materia la mia maniera di guardare alla realtà.

Progetti futuri?

Proprio con Daniela Thomas abbiamo intenzione di dare vita a un progetto dal titolo “La via delle persone” dove le mie sculture a grandezza naturale possano essere protagoniste di una serie di spettacoli itineranti per i siti archeologici.

Maria Peritore per www.cosedafareinsicilia.it

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