Due artisti e un critico d’arte al MABOS, una residenza dal titolo “Achille e Nigra”

By 31 luglio 2018Arte, Dicono di me, Press

(tratto dal Quotidiano del Sud)

Le residenze SENSE del museo MABOS (Museo d’Arte nel Bosco della Sila) si avviano al secondo appuntamento dal titolo “Achille e Nigra”. Insieme ai due artisti Alberto Criscione e Lucy Mey e al critico Gianmarco Nicoletti è partita la sperimentazione di un percorso innovativo rispetto alla figura del critico d’arte, attraverso una residenza che evidenzia, oltre alla ricerca stilistica degli artisti, il ruolo del critico d’arte nella contemporaneità.

Il critico non sarà curatore degli artisti, ma vivrà la residenza studiandoli nella loro essenza e nella produzione delle opere. Le opere saranno interamente progettate dagli artisti e collocate in loco dagli stessi.

Questo nuovo approccio verrà documentato tramite un diario di bordo, dal titolo “I Diari Critici del MABOS” e sarà reso pubblico con cadenza giornaliera. Un vero e proprio racconto di percezioni ed emozioni provenienti dall’emanazione artistica dei soggetti attivi (cioè gli artisti), attraverso lo sguardo del ricevente (il critico). Il tutto avverrà all’interno di uno spazio di forte energia, come il bosco della Sila, un luogo magico al di fuori della quotidianità del vivere cittadino.

L’operatività artistica della residenza “Achille e Nigra” si concluderà con una passeggiata all’interno del MABOS,  il 31 luglio 2018, dove il critico Nicoletti presenterà ai visitatori le opere prodotte in residenza.

Approfondimenti sul MABOS

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A seguire, alcune immagini della fase di cottura a buca in stile neolitico, un rito particolare che ha caratterizzato questa residenza d’artista al MABOS. 

Il rito del fuoco ha suggellato il legame tra artisti, opere e il territorio che le ha ospitate. Nigra, incarna lo spirito di questi boschi, mentre Achille è l’emblema dell’eroe morente, simbolo di quella cultura (greca) che in questi luoghi ha avuto un grande splendore, quasi tremila anni fa, di cui ancora oggi troviamo delle tracce.

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