(Italiano)

Continua il gioco tra materializzazione e smaterializzazione, iniziato con gli Anonymus Canonicus del 2019.
Questa volta i protagonisti sono figure che interagiscono fortemente con l’elemento naturale, che sia un pezzo di legno, un filo di rame, della canapa, oppure semplicemente il segno del fuoco sulla loro pelle.

La potenza del fuoco trasformatore, come elemento alchemico, si ricollega al percorso esoterico iniziato con il progetto Ieropatie nel 2019.

Anche l’argilla è un elemento naturale, che attraverso la tecnica di cottura in forte riduzione (una rivisitazione dell’antica tecnica della cottura a buca, chiamata anche pit firing) si trasforma in un tipo di terracotta inusuale, sganciato dalla tradizione della scultura ceramica.

 

Materiali: argilla semi-refrattaria e smalti ceramici

Dimensioni medie: 40 x 25 cm

Commenti

Leave a Reply