La mostra IEROPATIE a Ragusa

By 20 aprile 2020Video

INTERVISTA.

Si è svolta dal 4 al 20 ottobre 2019, la mostra IEROPATIE nella chiesa di San Bartolomeo a Ragusa Ibla.
Per l’occasione sono stati pubblicati una serie di articoli usciti nelle testate provinciali e regionali.
Oltre ad un’intervista per Tele Iblea.

IEROPATIE (dal greco= Hyeros+Pathos) è il progetto più recente della mia produzione artistica. È iniziato nel 2018 e ad oggi continua nella ricerca di
nuove forme, con contenuti sempre attuali.
Proprio come nel caso di queste “sofferenze sacre” o “sacre passioni”, in cui anche gli dei – coloro che credevamo intoccabili-
vengono messi in discussione.

Il tempo in cui viviamo è denso di questo impulso spirituale: divenire “Re e Sacerdoti”, come dice Pietro Archiati, oppure ritrovare “la sovranità emotiva” per citare Riccardo Scardovelli. In poche parole essere responsabili della nostra vita.
Anche Umberto Galimberti, in una recente intervista rilasciata a GQ ci apre la mente quando dice: “Il futuro non è il tempo della salvezza, non è attesa, non è speranza. Il futuro è un tempo come tutti gli altri. Non ci sarà una provvidenza che ci viene incontro e risolve i problemi nella nostra inerzia. Speriamo, auguriamoci, auspichiamo: sono tutti verbi della passività. Stiamo fermi e il futuro provvederà: non è così.”

Anche Joseph Beuys lo affermava:

Nelle profondità della solitudine,
nel totale isolamento da qualsiasi spirituale,
avviene un mistero nell’uomo.
Solo quando si è diventati uomini completamente nuovi
Si diventa anche capaci di cose che fino ad ora parevano impossibili.
Questa volta la resurrezione deve essere compiuta dall’uomo stesso.
L’uomo deve in un certo qual modo tirasi su da solo con il suo Dio.
Deve compiere movimento, deve fare fatica per mettersi in contatto con se stesso.
È questo il vero senso della parola “creatività”.
È l’incarnazione dell’essere del Cristo nelle relazioni fisiche della Terra.
In ciò si è compiuto un evento cosmico, non storico.
Così si è compiuto un flusso di forze di una realtà assoluta.
Ed ora avviene una trasformazione nell’uomo.,
con la quale egli deve fare un grande sforzo.
È difficile per l’uomo a partire da forza propria
realizzare la propria autodeterminazione.
Gli è veramente molto difficile.
Egli preferisce ricevere qualcosa di regalato.
Ma non riceve niente, proprio niente,
da nessun Dio, da nessun Cristo.
E nonostante ciò si offre questa forza che vuole entrare dentro con potenza,
ma a condizione che l’uomo si tiri su da sé.

L’uomo è di fronte ad una svolta epocale. Se tutti gli dei sono morti, se l’ancora di salvezza può venire solo da noi stessi. Allora forse è il momento di ricercare quella unione tra gli esseri umani e l’integrità con il nostro sé interiore.
Almeno provarci. 😉

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