I Playground Martyrs sono figure umane immolate all’altare del consumo.
Il gioco che stanno giocando è quello della creatività, ma nessuno può entrare in questo territorio senza perdere un pezzo di sé,
o acquisirne qualcuno di nuovo.

Sembrano dire: “niente è statico, tutto è in continua trasformazione”.
Esse sollevano un interrogativo riguardo il valore dell’opera umana: dov’è il confine tra opus e faber?

Anche loro fanno parte del progetto Ieropatie

Materiali: Terracotta ingobbiata / ceramica / pennelli / mixed media

Misure medie: 27 x 10 x 10 cm

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