scultura testa stile antico

Alberto Criscione scultore attinge spesso a immagini dell’epoca classica, per poi riadattarle al contemporaneo o le trasforma cambiandone i connotati.
In questo caso ci troviamo di fronte ad un viso umano dalla cui sommità fuoriesce un elemento misterioso, colorato, dalla forma indefinita.
Il rigore si sposa quindi all’astratto, generando una dualità che non è difformità, ma unione.

Come nell’Universo coesistono gli opposti, così per imitazione della natura, lo scultore ci vuole raccontare che è proprio così che l’uomo potrebbe
vivere in armonia. Rispettando le leggi del cosmo, viaggiando nel respiro che muove tutte le cose.

Scrive Massimiliano Reggiani:
“Congiunzioni” ci legano direttamente al tempo del mito, il volto imponente, i tratti virili, la barba matura sono segni divini. Non è mito rappresentato ma suggerito, perché la realtà è concio di un arco immaginario, è pietra scolpita e sbozzata, tagliata di lato con una secca cesura. E’ parte di un tempio, di una statua più grande, è contemporaneamente frammento fagocitato perduto e riemerso. Per questo gli inserti di natura o di altri frammenti lo feriscono, ne raccontano gli eventi subiti, lo riportano negli abissi temporali di qualcosa che nonostante tutto, per quel che ne resta ci appartiene: è il senso classico che nell’arte nata in Sicilia resta, inesorabilmente, sempre presente.

Tecnica: Terraglia bianca e ceramica
Dimensioni: 35 (h) x 20 x 15 cm

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