Le opere finite raccontano solo una parte della storia.
Molto prima della terracotta, della cottura e delle mostre, esiste un tempo invisibile fatto di appunti, letture, dubbi, errori, intuizioni e piccoli bozzetti. È lì che nasce davvero il mio lavoro.
Ogni sabato condivido una lettera in cui apro le porte dello studio e racconto ciò che normalmente resta fuori dalle esposizioni.
Non è una newsletter promozionale.
È uno spazio dedicato a chi vuole seguire da vicino il percorso che porta un’idea a diventare scultura.