Le sculture di Alberto Criscione sono una ricerca sull’uomo e sulle relazioni che ne plasmano l’esistenza.
Mito, memoria, ironia e realtà convivono in figure che non illustrano un’idea né raccontano una storia. Ogni opera nasce nel momento della massima tensione, quando pensiero, gesto e materia coincidono in un’unica forma.
Per questo le sue sculture non appaiono mai immobili. Fermano un’azione mentre accade, lasciando che continui nello sguardo di chi osserva.
Realizzate prevalentemente in terracotta, conservano nella materia le tracce del modellato, rendendo visibile il dialogo tra il gesto dell’artista e la memoria della Terra.
L’argilla ricorda ciò che il tempo cancella.