L’arte di creare nuove forme

Workshop di ceramica con Alberto Criscione

Let's Go

(...) l' arte è il regno in cui i mondi si fondono.
Come l’inconscio, è il territorio in cui ogni immagine è vera se è vero il suo contrario.
Perciò (Alberto) ha dovuto imparare a trattenersi, a intervenire sulla materia in modo meno rigido e invasivo, lasciando che, nell’imperfezione, essa potesse rivelargli il suo segreto.

Andrea Guastella - Underwater

E’ questa l’«agorà» di Alberto Criscione, una piazza antica in cui ci si ritrova con uno sguardo intriso di stupore, alla ricerca di sé. Ci si ritrova «persone», che vuol dire «maschere», perché la persona era quella maschera di terracotta, con gli occhi e la bocca spalancati, che «l’attore»metteva sul volto per amplificare la voce, per farla, appunto, per-sonare, risuonare attraverso la cavità della maschera.

Daniela Thomas - Parole di Terra Cotta: Agorà

Il protagonista di Goodbye Glory Dreams diventa così un uomo moderno che s’appresta a combattere contro le avversità di ogni giorno. Si tratta dell’eroe di oggi che non abbandona la sua patria per lasciarla sola e cercare fortuna in altri lidi ma combatte per esse anche se sa che il suo peso sarà l’equivalente d’una piuma messa a bilancia con un’incudine di piombo.

Gianmarco Nicoletti - Goodbye Glory Dreams

Il lavoro compositivo di Alberto Criscione è frutto di un lento processo elaborativo che, da un impulso istintivo che immediatamente prende forma in bozzetti e schizzi, diventa poi una forma scultorea in cui emergono i dettagli che caratterizzano l’opera, creando quel legame con il fruitore.
Dio e mito sono nei dettagli.

Michelangelo Pavia - MYTH RELOADED

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