Immerso in questo caldo estivo, impossibilitato a lavorare l’argilla, ho approfittato per sistemare lo studio: qualche miglioria estetica che, da subito, mi ha risollevato l’umore.
Ed è lì che mi sono fermato a riflettere sulla bellezza.
Mi sono chiesto che senso abbia oggi fare arte, in un mondo saturo di immagini, dove le macchine ne producono infinite in pochi secondi — forme, fotografie, volti, paesaggi, mondi interi, in pochi secondi.
Ma c’è una domanda che continua a tornarmi in testa, forse ancora più urgente: Read More


